lunedì 26 dicembre 2011

ZONA DI TRAPAN

24 e 25 dicembre
Inizio il viaggio verso sud. Temo fare natale a Palermo, qui, da giorni, sparano petardi!?
Trapani: La passeggiata sulle mure

Trapani.

Che in sicilia gli uomini non portassero più la coppola, e le donne non fossero più vestite di nero, lo sapevo, ma qui mi pare di essere a Varese in Corso Matteotti. Tutto ordinato e pulito, la gente tranquilla ed elegante; direi Svizzera e anche un pò noioso. 
Girando per la città, in estrema periferia, riesco a trovare un tessitore di reti da pesca. Scopro anche un piccolo mercato del pesce: qui, all’interno, finalmente sento la Sicilia. Grida, richiami e venditori che puliscono e scuoiano pesci vivi.
Ho parcheggiato in un’immensa area vicino ad un impianto olimpionico di nuoto, sembra la piazza del Meazza a Milano.

 

Stagnone dell’isola di Mothia.


Nella tratta da Trapani a Marsala c’è questo luogo che è null’altro che un porto naturale, che ha, data la sua posizione, reperti e storia che risalgono sin dai Fenici. Quello che però mi ha colpito sono le saline con i mulini a vento (servivano per il pompaggio dell’acqua).
In queste saline ho conosciuto quelli che pensavo fossero mitologia dei naturalisti: “I Fenicotteri rosa”.

 

 

Marsala.

E’ una città come Trapani, pulita, ordinata, benestante, tranquillla, Con la piazza Garibaldi, via Garibaldi, il giardino e la biblioteca Garibaldi, tre busti di Garibaldi, una statua equestre con Garibaldi sei negozi e due bar Garibaldi, e poi via dello Sbarco e via dei Mille.
Buon compleanno Italia!

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