mercoledì 3 aprile 2013

Misteri di Trapani


Trapani. La grande Roma alla via Crucis

29 marzo
I misteri di Trapani
E’ la via crucis del Venerdì Santo versione ‘valenciana’.  La tradizione fu importata appunto dalla Spagna nel lontano milleduecento circa. Gruppi rappresentativi delle varie fasi della Passione, costruiti da quegli anni e sino al milleseicento, vengono portati in giro per le vie della città. Si tratta di rappresentazioni in grandezza naturale, fatti in ‘legno stoffa e colla’, come dicono qui ma, con tutto la struttura, pesantissimi.
Ogni gruppo rappresentativo è portato a cura di gruppi omogenei per attività lavorativa, cioè dei mestieri che svolgono e qui si dice “Misteri”. Circa venti persone sono addetti al trasporto e altrettanti, spesso molti di più, fanno da corollario vestiti  o a lutto o in tema.  Ogni gruppo o Mistero, è accompagnato da una banda musicale che intona musiche funebri,  bande che provengono da paesi della zona.
La via Crucis ha inizio alle due del pomeriggio di venerdì e finisce alle due del  sabato pomeriggio.
Si tratta di una manifestazione funebre, triste, che celebra la morte di Cristo. Un tempo, durante quelle ore, tutti i negozi e persiane venivano chiusi o socchiusi a lutto: ‘oggi purtroppo è cambiato’: dicono.
E’ la manifestazione principe della città. Raccontano che, durante il fascismo, Mussolini volesse portare a Roma la manifestazione. “Noi siamo pacifici e sopportiamo tutto, ma quella volta la reazione fu talmente violenta che Mussolini dovette desistere”:  Raccontano orgogliosi.

Scorci di Misteri

lunedì 1 aprile 2013

Trapani: Falce e abbondanza



Trapani



Trapanio. Spiaggia di tramontana venata di polvere di corallo
23 e 24 marzo
Trapani
La forma della città è di una falce (quella di Saturno), che in sostanza significa una penisola, lunga  e stretta.
Dalla torre di Ligny che in pratica è la punta della falce, si risale verso la montagna di Erice. La città lentamente si allarga, si dipanano viuzze e si intensificano chiese e palazzi, sino ad arrivare ai magnifici giardini teatro. Lì finisce la città vecchia che ancora conserva parte delle mura e dei bastioni di protezione. Oltre, il resto di una città di settantamila abitanti pulita, ordinata, con solo di tanto in tanto quel bel tocco di sicilianità che sono le piazzette mercato frequentatissime.
Passeggiando in città lungo le incantevoli vie della passeggiata è sufficiente girare lo sguardo e si vede sempre il mare. Lo si trova a destra come a sinistra, dalle piazze, dai giardini dalle chiese, il mare è sempre lì, pronto ad accoglierci. Pare che d’estate i trapanesi scendono di casa in costume e se ne vanno al mare. Alla fine delle mura di tramontana si staglia una spiaggia immensa e bellissima protetta dal monte Erice e sullo sfondo gli ultimi rilievi del corno di Nord-ovest.
Ricci di mare, freschi di raccolta

La sensazione è che qui la natura dia davvero tutto ciò che serve: ho incontrato raccoglitori di erbe dalle mille applicazioni e usi,  pescatori con attrezzi impensabili per ogni tipo di preda, cacciatori di selvaggina dai mille espedienti . Poi i mercatini dove si trova di tutto e a basso prezzo e dove chiunque ha una ricetta fantastica per qualsiasi merce.
Quando, anche qui, ripeto la frase che ripeto spesso:  ‘qui in Sicilia non vi manca niente!’ I trapanesi rispondono: ‘Noi, oltre agli altri, abbiamo anche il mare a due passi e i Misteri’! Di questi ultimi ne parleremo in seguito.

martedì 26 marzo 2013

Trapani: Spritz con Venere



22 marzo
Erice si erge sopra un monte alto quasi ottocento metri immediatamente a ridosso della città di Trapani.
Pare che sia stata fondata dagli esuli della città di Troia.
Ci sono racconti fantastici che ne accompagnano la storia:  E’ la città di Venere adorata dai romani; qui morì Anchise padre di Enea; ci visse Erix il gigante sconfitto da Ercole; il dio Saturno in una lotta perse la falce che cadde ai piedi del monte e diede forma alla città di Trapani, che appunto sembra una falce; ecc.
Poi inizia la storia: dapprima cartaginese, poi romana, araba, normanna, aragonese, borbonica e alla fine arrivò Garibaldi.
E’ una città medievale, conservata e tenuta in modo eccelso.
Passeggiare in questa cittadina è un’esperienza da provare. E fantastico immergersi nei vicoli, trovarsi improvvisamente sino alle mura altissime e possenti e, al di là, in fondo il mare immenso con paesaggi di una bellezza indescrivibile. Trapani, con la sua forma a falce la in fondo e, poco oltre, le Egadi. Bisogna fermarsi al Quartiere spagnolo, a strapiombo sul mare e quì, sorseggiando uno spritz, ammirare  Monte Còfano e poco oltre la punta nord sicula di San Vito lo Capo.
Non è male!

lunedì 25 marzo 2013

Dove sono?



Trapani

Ho chiuso le finestre,  tirato le tende e  sto facendo prove di ubiquità: credo di esserci riuscito, sento rumori di montagna e profumo di mare.
Sono parcheggiato col camper al porto turistico di Trapani.  C’è un vento abbastanza importante e le barche a vela ormeggiate scampanellano come mucche al pascolo in alta montagna. Si sente ululare in lontananza il vento tra le cime (intese come corde).
... Meglio che vada a dormire!

domenica 24 marzo 2013

Marsala e lo Stagnone




Le saline dello Stagnone di Marsala

Idi di marzo, Marsala
La città, rispetto a quanto visto sin’ora è diversa. E’ molto meno siciliana, esteticamente parlando.  Non vorrei dire cose che possano essere male interpretate ma sembra di essere usciti dall’isola. Non saprei meglio spiegarmi se non dicendo che a parte il mare, la gente, il mangiare e l’archeologia , pare di essere a Varese o Treviso.
Meravigliosa la laguna chiamata “dello Stagnone”: Saline con mulini a vento,  Isola di Mothia con reperti punici, riserva naturalistica con  fenicotteri rosa e molto altro. E, sin da marzo, esplosione della primavera.