martedì 4 marzo 2014

Il cibo a Palermo (Parte seconda)

I luoghi in cui normalmente cerco di sostare con il mio camper, li scelgo privilegiando il panorama e la tranquillità: insomma gli stessi preferiti dalle coppiette di innamorati.
E’ frequente che si rifugino vicino al camper, lo considerano una protezione in più da occhi indiscreti, però, proprio di fronte al mio punto panoramico, come è successo qualche giorno fa, non era mai successo (di solito uso la precauzione di accendere una luce per evitare queste situazioni, ma me ne sono scordato).  
La vettura parcheggia e io, imbarazzato, cerco di girare lo sguardo altrove, mi sono di fronte, non si sono accorti della mia presenza, accendono la luce interna, accendono della musica dolce e iniziano con degli strani rovistamenti. Estraggono un vasetto, un tubetto e due panini, completano il companatico e iniziano a mangiare: bene ho del tempo per trovare una soluzione anche se mi pare strano che “prima” si mangi.
Tengo pronti gli oscuranti da applicare, non c’è fretta, nel frattempo ammiro gli ultimi fantastici bagliori del tramonto che sfumano sul mare.
Hanno finito di gustarsi i panini, mi muovo per chiudere, ma sento che accendono la vettura, spengono la luce e se ne vanno.

Non dico di ricordare perfettamente bene cosa facevamo noi ai nostri tempi, ma mi pare che fossero altre cose: Torno in me e prendo coscienza d’essere a Palermo.

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